C'è vita nell'Universo

vitauniversoLa scienza e la ricerca di altre civiltà. Da quando l’uomo osserva la volta celeste ipotizza che lassù tra le stelle ci siano mondi abitati da esseri viventi intelligenti. Oggi alcuni scienziati ritengono che esistano elevate probabilità di trovare forme di   vita strutturalmente semplici come i batteri in pianeti che orbitano attorno a stelle simili al Sole. Se ciò si rivelasse vero potremmo pensare che su altri corpi celesti si replichi in futuro – o si sia già ripetuto – quanto è avvenuto sulla Terra, dove la vita sarebbe appunto comparsa con i batteri dopo la formazione dei primi mari. Walter Ferreri a Bari il 9 maggio 2009 per ASTRONOMI A CORTE

IL LIBRO

Da quando l’uomo osserva la volta celeste ipotizza che lassù tra le stelle ci siano mondi abitati da esseri viventi intelligenti. Oggi alcuni scienziati ritengono che esistano elevate probabilità di trovare forme di vita strutturalmente semplici come i batteri in pianeti che orbitano attorno a stelle simili al Sole. Se ciò si rivelasse vero potremmo pensare che su altri corpi celesti si replichi in futuro – o si sia già ripetuto – quanto è avvenuto sulla Terra, dove la vita sarebbe appunto comparsa con i batteri dopo la formazione dei primi mari.
Non sappiamo quanto sia grande l’universo e quindi non possiamo dire quanti pianeti esistano. Sappiamo però che nella nostra galassia ci sono almeno quattrocento miliardi di stelle e che l’universo è popolato da almeno cento miliardi di galassie, ognuna formata da decine o centinaia di miliardi di stelle. Grazie al progresso tecnologico la scienza si muove a una velocità sempre maggiore, scava in profondità, scardina certezze, disegna nuovi scenari, pone interrogativi. Le ipotesi sul terreno, scrivono Battaglia e Ferreri, sono molte, non tutte supereranno la prova dei fatti ma chiunque sia mosso da un autentico desiderio di conoscenza vi si deve confrontare, innanzitutto su un piano culturale. Perché dovremmo ritenere che la Terra sia unica? Perché, se le leggi fisiche che conosciamo sulla Terra valgono in tutto l’universo, non dovrebbe essere lo stesso per le leggi biologiche? Porsi queste domande significa prepararsi a riconoscere che non siamo soli, una prospettiva che fino a ora avevamo raccontato come una fantasia, confinandola nel mondo immaginario, a volte sogno, a volte incubo.

 

L'AUTORE

Pippo Battaglia è giornalista, scrittore e ideatore di alcune trasmissioni televisive. Ha fondato la Targa Giuseppe Piazzi, un’istituzione internazionale che da sedici anni assegna annualmente un premio al miglior ricercatore e divulgatore scientifico. Ha scritto molti libri di divulgazione scientifica e collabora con diverse testate nazionali, tra le quali: «La Repubblica», «Nuovo Orione» e «L’Astronomia».
Walter Ferreri è astronomo dell’Osservatorio di Torino dove si occupa di strumentazione e di corpi minori del sistema solare. In quest’ambito ha al suo attivo la scoperta di diverse decine di asteroidi. È direttore scientifico della rivista «Nuovo Orione» ed è autore di una ventina di libri di argomento scientifico. L’Unione Astronomica Internazionale ha dato il nome «Ferreri» al piccolo pianeta 3308 EP.

RECENSIONI

Luigi Prestinenza, «La Sicilia», 13 dicembre 2008
«[Gli autori] si sono cimentati […] sull’argomento più appassionante e controverso che ci possa essere affrontato da un cultore di planetologia. Naturalmente non ci presentano una memoria buona per tutti gli usi: il loro è un esame pacato che tenta di approfondire i punti cruciali e di mettere da parte le illusioni, i falsi problemi che si possono presentar quando si parla, in modo avvertito, di queste cose.»

Prezzo di copertina euro 18,00 - Editore Lindau - Torino

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